Regione Campania - Provincia di Caserta - Comune di Formicola -  Sindaco Andrea Stanga

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A chi si rivolge
Destinatari delle agevolazioni per il prestito d'onore sono i soggetti in possesso dei seguenti requisiti:
· maggiore età alla data di presentazione della domanda
· non occupazione nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda
 

Si considerano occupati:
· i lavoratori dipendenti (a tempo determinato e indeterminato, anche part-time)
· i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa
· i liberi professionisti
· i titolari di partita IVA
· gli artigiani, gli imprenditori, i familiari e i coadiutori di imprenditori.

· residenza alla data del 1° gennaio 2000 nei territori di applicazione della normativa (il solo requisito della residenza è relativo all'intero territorio di quei comuni che anche solo in parte ricadono nelle aree agevolabili).

Nei medesimi territori deve essere ubicata la sede legale, amministrativa e operativa delle iniziative.

Cosa si può fare
Le iniziative possono riguardare qualsiasi settore (produzione di beni, fornitura di servizi, commercio).
Sono però ESCLUSE le attività che si riferiscono a:

· produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
· trasporti
· servizi socio-assistenziali
· formazione.

Sono agevolate solo le iniziative la cui realizzazione avvenga in forma di ditta individuale.
Gli investimenti complessivi non possono superare i 50 milioni di lire.

Le agevolazioni finanziarie

Investimenti

Gli investimenti sono finanziabili al 100%.
Il 60%, fino a un massimo di 30 milioni di lire, viene erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, e il restante 40%, fino a un massimo di 20 milioni di lire, in forma di prestito agevolato, da restituire in 5 anni.

Al momento della stipula del contratto di agevolazione, è possibile avere:
un anticipo pari al 30% del totale dei contributi;
il restante 70% viene erogato in un'unica soluzione a saldo, una volta completati gli investimenti.

Gestione
Per la gestione viene erogato un contributo a fondo perduto pari a un massimo di 10 milioni di lire per le spese ammissibili effettivamente sostenute nel corso del primo anno di attività.
Anche per la gestione, è possibile richiedere:
un anticipo pari al 40% delle spese previste;
il restante 60% dei contributi viene erogato a saldo, a seguito della presentazione, da parte del beneficiario, della documentazione giustificativa di spesa.

L'assistenza tecnica (tutoraggio)

Nella fase di avvio dell'iniziativa sono previsti servizi totalmente gratuiti di consulenza/assistenza tecnica da parte di organismi specializzati (i cosiddetti "tutor"), per un periodo massimo di un anno.
Per i neo-lavoratori autonomi il tutor può costituire un importante punto di riferimento, dal momento che la fase di avvio di un'azienda, seppure di dimensioni "micro" come la ditta individuale, necessita del contributo e della collaborazione di professionisti in grado di orientare il neo-imprenditore verso le scelte gestionali più opportune.

Autoimpiego

Modulo di domanda

valido per:
· Lavoro autonomo
· Microimpresa
· Franchising

Il modulo di domanda può essere spedito o consegnato direttamente a Sviluppo Italia presso una delle Società regionali di seguito riportate.

ATTENZIONE!
Le domande presentate secondo altre modalità o incomplete non saranno prese in esame e Sviluppo Italia ne darà comunicazione scritta agli interessati.


Scarica la domanda di ammissione alle agevolazioni previste dagli Incentivi in favore dell'autoimpiego 


NAPOLI
Sviluppo Italia CampaniaPiazzale Tecchio, 52c/o Mostra d'Oltremare - 80125 NapoliTel:+39 081 6101010 Fax: +39 081 6101060e-mail:
igcampania@sviluppoitalia.it

POZZUOLI (NA)
CISI Campania Via Adriano Olivetti, 180078 Napoli Tel: +39 081 5255111 Fax: +39 081 5255120E-mail:
cisicampania@tin.it

MARCIANISE (CE)
CISI Campania Area ASI - Zona Industriale Sud - 81025 Marcianise (CE)Tel: +39 0823 639111Fax: +39 0823 639123E-mail:
cisicampania@tin.it

 

SCHEDA INTRODUTTIVA - MICROIMPRESA

A chi si rivolge

Destinatari delle agevolazioni per le microimprese sono le società in nome collettivo, semplici e in accomandita semplice (sono pertanto ESCLUSE le ditte individuali, le società di capitali, le cooperative, le società di fatto e le società aventi un unico socio) in cui almeno la metà numerica dei soci, che detenga almeno la metà delle quote di partecipazione, sia in possesso dei seguenti requisiti:
· maggiore età alla data di presentazione della domanda
· non occupazione nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda

Si considerano occupati:
· i lavoratori dipendenti (a tempo determinato e indeterminato, anche part-time)
· i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa
· i liberi professionisti
· i titolari di partita IVA
· gli artigiani, gli imprenditori, i familiari e i coadiutori di imprenditori


· residenza alla data del 1° gennaio 2000 nei territori di applicazione della normativa (il solo requisito della residenza è relativo all'intero territorio di quei comuni che anche solo in parte ricadono nelle aree agevolabili).

Nei medesimi territori deve essere ubicata la sede legale, amministrativa e operativa delle iniziative.

Cosa si può fare

Sono agevolabili le attività di:

· produzione di beni
· fornitura di servizi.

Sono ESCLUSE le iniziative che si riferiscono a:

· produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
· trasporti
· commercio
· servizi socio-assistenziali
· formazione.

Gli investimenti complessivi non possono superare i 250 milioni di lire.

Le agevolazioni finanziarie

Le agevolazioni finanziarie possono arrivare a coprire il 100% delle spese di investimento e di gestione (primo anno di attività). Consistono in mutui agevolati per l'investimento e contributi a fondo perduto per la gestione.
Il loro ammontare massimo è di 100.000 euro (il cosiddetto de minimis, pari a 193.627.000 lire) al lordo di qualsiasi imposta diretta.

Attenzione:
tale limite è espresso in termini di sovvenzione diretta in denaro. Ciò significa che, facendo ricorso - per le spese di investimento - al solo mutuo agevolato, si può attivare un capitale mutuato superiore a quello de minimis, in quanto per l'alleggerimento del tasso d'interesse si utilizza soltanto una parte della sovvenzione.

E' possibile, ad esempio, prendere a prestito anche un capitale di 250 milioni, pari al massimo dell'investimento consentito, sostenendo un costo finanziario ridotto di alcuni punti rispetto al tasso di riferimento. E la parte restante della sovvenzione, fino al citato limite di 100.000 euro, può essere utilizzata come contributo a fondo perduto per le spese di gestione sostenute nel primo anno di attività.

L'assistenza tecnica (tutoraggio)

Nel primo anno di attività della microimpresa è previsto un servizio totalmente gratuito di consulenza/assistenza tecnica da parte di organismi specializzati (i cosiddetti "tutor"), in grado di orientare, valutare e sostenere le scelte dei neo-imprenditori: un servizio ad alto valore aggiunto, utile a diminuire i rischi tipici della fase di realizzazione degli investimenti e dell'avvio produttivo.

SCHEDA INTRODUTTIVA - FRANCHISING

A chi si rivolge


Le iniziative da avviare in qualità di franchisee (affiliati) possono essere proposte sia da singoli (sotto forma di ditta individuale) sia in gruppo (costituendosi nelle varie tipologie di società, ad esclusione delle cooperative e delle società di fatto).

Le ditte individuali possono essere costituite anche successivamente alla presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni, mentre le società devono necessariamente costituirsi prima della presentazione della domanda.

I requisiti soggettivi richiesti ai proponenti l'iniziativa in franchising (il titolare nel caso di ditte individuali, almeno la metà numerica dei soci, che detenga almeno la metà delle quote di partecipazione, nel caso di società) sono i seguenti:

· maggiore età alla data di presentazione della domanda
· non occupazione nei sei mesi precedenti la presentazione della domanda.

Si considerano occupati:

· i lavoratori dipendenti (a tempo determinato e indeterminato, anche part-time)
· i titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa
· i liberi professionisti
· i titolari di partita IVA
· gli artigiani, gli imprenditori, i familiari e i coadiutori di imprenditori.

· residenza alla data del 1° gennaio 2000 nei territori di applicazione della normativa (il solo requisito della residenza è relativo all'intero territorio di quei comuni che anche solo in parte ricadono nelle aree agevolabili).
Nei medesimi territori deve essere ubicata la sede legale, amministrativa e operativa delle iniziative.


Cosa si può fare

Sono agevolabili le attività di:

· produzione di beni
· commercializzazione di beni
· fornitura di servizi.


Sono escluse le iniziative che si riferiscono a:

· produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli
· trasporti
· servizi socio-assistenziali
· formazione.

Non è fissato un limite superiore per l'investimento.

Le agevolazioni finanziarie

Le agevolazioni finanziarie possono arrivare a coprire il 100% delle spese di investimento e di gestione (primo anno di attività). Consistono in mutui agevolati per l'investimento e contributi a fondo perduto per la gestione.
Il loro ammontare massimo è di 100.000 euro (il cosiddetto de minimis, pari a 193.627.000 lire) al lordo di qualsiasi imposta diretta.

Attenzione:
tale limite è espresso in termini di sovvenzione diretta in denaro. Ciò significa che, facendo ricorso - per le spese di investimento - al solo mutuo agevolato, si può attivare un capitale mutuato superiore a quello de minimis, in quanto per l'alleggerimento del tasso d'interesse si utilizza soltanto una parte della sovvenzione.

E' possibile, ad esempio, prendere a prestito un capitale fino a 600 milioni, sostenendo un costo finanziario ridotto di alcuni punti rispetto al tasso di riferimento. Oppure accendere alle stesse condizioni un mutuo agevolato per 400 milioni e utilizzare la parte restante della sovvenzione, fino al citato limite di 100.000 euro, come contributo a fondo perduto per le spese di gestione sostenute nel primo anno di attività.

L'assistenza tecnica (tutoraggio)

Nel primo anno di attività del franchising è previsto un servizio totalmente gratuito di consulenza/assistenza tecnica da parte di organismi specializzati (i cosiddetti "tutor"), in grado di sostenere i neo-imprenditori in franchising nella fase di start-up aziendale, sviluppando in loro capacità gestionali e cultura d'impresa.